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il lato oscuro della luna

Aggiornamento: 23 mag 2023

Oggi festeggiamo una data eccezionale: il 1° marzo 1973, giorno in cui in America venne pubblicato “The Dark Side of the Moon”, capolavoro assoluto nella storia della musica. Non bastano i numeri - cinquanta milioni di copie vendute, unico disco ad aver trascorso 950 settimane nella Billboard 200 – per spiegare come il valore di quest’opera vada ben al di là dell’appartenenza al genere rock.


Pur avendo grande rispetto e considerazione per i dati di vendita, ciò non toglie che la quantità da sola non basti a spiegare il valore di un’opera d’arte; pensiamo a Bach, il padre musicale di tutti noi, sparito dai radar per più di un secolo e riscoperto solo agli inizi dell’Ottocento. Per dirla tutta, siamo certi che anche Mozart – un appassionato sperimentatore di strumenti e di sonorità nuove – avrebbe apprezzato il talento dei Pink Floyd e (soprattutto) invidiato i loro apparati tecnologici.


Se dovessimo definire in tre parole “The Dark Side of the Moon” non avremmo dubbi: innovazione, bellezza, genialità. Le tre grandi categorie dello spirito che distinguono i prodotti di successo (quelli per intenderci che “fanno i numeri”) dai capolavori destinati a valicare le barriere del tempo. Tra cinquant’anni chi scrive sarà a passeggio nei Campi Elisi, e nel frattempo sulla Terra saranno in parecchi a godersela ascoltando il lato oscuro della Luna. La vita è breve, ma la grande musica non muore mai.




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